mercoledì 14 agosto 2013

Dedica

Un velo di tristezza, una discreta dose di pessimismo e qualche piccolo (grande) rimpianto.
A volte il sorriso ed una ilarità quasi inspiegabile ti vengono in aiuto, nascono da dentro, certamente una reazione di sicurezza, proveniente da quel geniale gruppetto di cellule che prende il nome di sistema nervoso autonomo.
E’ “lui” che controlla la nostra vita biologica: non ci fa smettere di respirare, non permette al cuore di fermarsi ma sa anche farci svenire se proviamo troppo dolore o svegliare, durante la notte, quando l’incubo che ci avvolge diventa terribile..

Confortato dalla “sua” presenza e confidando in qualche altro neurone più o meno attivo, apro ancora il mio cuore alla bellezza della musica, in una dedica per chi, come me, ascolta  LA VOCE DEL SILENZIO..


Volevo stare un pò da sola 
per pensare e tu lo sai 
ed ho sentito nel silenzio 
una voce dentro me 
e tornan vive troppe cose 
che credevo morte ormai 
e chi ho tanto amato 
dal mare del silenzio 
ritorna come un'onda nei miei occhi 
e quello che mi manca 
nel mare del silenzio 
mi manca sai, molto di più. 
Ci sono cose in un silenzio 
che non m'aspettavo mai, 
vorrei una voce 
ed improvvisamente 
ti accorgi che il silenzio 
ha il volto delle cose che hai perduto 
ed io ti sento amore, 
ti sento nel mio cuore 
stai riprendendo il posto che 
tu non avevi perso mai, 
che non avevi perso mai, 
che non avevi perso mai. 


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